Partiamo sfatando un mito: non serve essere alchimisti per fare una buona birra, servono rispetto per la terra e un pizzico di creatività. Acqua, malto, luppolo e lievito. Sono solo quattro ingredienti, ma la loro varietà e le infinite possibilità di miscelazione permettono di ottenere prodotti sempre diversi, sia che si voglia rispettare uno stile classico, sia che ci si affidi all’inventiva pura.
L'Acqua: l’origine della vita (e della birra)
Sottovalutata e apparentemente inodore e insapore, l'acqua è, in realtà, la prima responsabile delle differenze di stile tra i vari paesi del mondo. Oggi possiamo produrre nello stesso birrificio una birra tedesca e subito dopo una inglese, perché conosciamo esattamente le caratteristiche dell'acqua che avevano a disposizione i birrai che le hanno ideate e siamo in grado di ricostruirle. È così che scegliamo un’acqua leggera per esaltare la bevibilità e l’equilibrio della Gervesa, o ne utilizziamo una più "pesante" per sostenere la corposità della Sunber.
Il Malto: il corpo e l'anima
Il malto è un ingrediente fondamentale: derivato dai cereali (soprattutto orzo e frumento, ma non solo), rappresenta la fonte essenziale di zuccheri che il lievito trasformerà poi in alcool.
“Il malto è meno sexy del luppolo”. Ho letto questa frase su un manuale qualche anno fa, mentre ancora studiavo. Racchiude un significato preciso e quasi romantico: gli aromi del luppolo sono esplosivi e immediati, mentre il malto agisce con discrezione, costruendo il "tappeto" sul quale far fiorire le note luppolate. Può essere una base delicata, che profuma di fieno ed erba appena tagliata, oppure, a seconda del grado di tostatura, può regalare sentori di miele, crosta di pane, biscotto, mou, frutta secca e caramello, fino ad arrivare alle tostature estreme che sprigionano aromi di cioccolato e caffè.
Questi profumi contribuiscono alla struttura della birra e possono diventare estremamente caratterizzanti, come accade nella nostra Sunber. Oltre agli aromi, la tostatura determina il colore: miscelando sapientemente i vari tipi di malto, il birraio ottiene sfumature che vanno dal giallo paglierino al nero impenetrabile, passando per ambre e rossi profondi.
Il Luppolo: il profumo del viaggio
Ad oggi è sicuramente il "Don Giovanni" degli ingredienti. L’effetto WOW stampato sul volto di chi riceve un bicchiere di Chiringuipa appena spillata è immancabile: il profumo si percepisce già a distanza e diventa esplosivo non appena si avvicina il bicchiere alla bocca, con note agrumate ed esotiche che sanno subito d'estate.
E, come per l’acqua, paese che vai, luppolo che trovi. Si tratta di una pianta infestante capace di crescere ovunque, ma non è mai uguale a se stessa: il clima e il terreno ne modificano la composizione aromatica. Ecco perché un luppolo tedesco risulterà erbaceo e speziato, uno inglese più terroso e quelli americani spiccatamente fruttati. Combinando queste varietà, il birraio continua il disegno della sua ricetta, alla costante ricerca dell’equilibrio perfetto.
Lievito: il lavoratore silenzioso
Ultimo tra gli ingredienti a essere scoperto, il lievito è il vero responsabile di tutto. Il suo ruolo è trasformare gli zuccheri in alcool durante la fermentazione ma, come abbiamo visto, non tutti i lieviti sono uguali. Alcuni mantengono un profilo pulito, permettendo agli altri ingredienti di emergere (come nella Gervesa o nella Chiringuipa), mentre altri amano lasciare la propria firma.
I lieviti inglesi, ad esempio, si "stancano" rapidamente lasciando birre più strutturate e leggermente fruttate; i lieviti belgi, invece, sono lavoratori instancabili: consumano ogni zucchero disponibile e regalano quel tipico aroma speziato che rende inconfondibili le birre del Belgio (e la nostra Blondaway).
Il controllo di qualità "Birringuito"
Ultimo, ma non per importanza: il tempo. Non bisogna mai avere fretta o accelerare i processi produttivi. Ogni passaggio richiede cura e pazienza; la fretta spesso genera prodotti sgraziati che lasciano indifferente chi li beve.
È così che le nostre birre arrivano pronte per alleggerire le vostre serate e le vostre feste, che siano servite dalla spina del truck, dalle lattine nel vostro frigo o sapientemente miscelate nei nostri beer cocktail.
E tu? Sapevi che esisteva una tale varietà dietro così pochi ingredienti? Raccontaci qual è la tua birra preferita sui nostri social o vieni a dircelo di persona al truck!